3 ricette con la frutta esotica essiccata: esotiche, gustose e facili

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Quando arriva l’estate si sente ripetere spesso una frase: “consumare molta frutta e verdura”.

Eh si, perchè, son alimenti ricchi di nutrienti ma soprattutto di acqua, che va ad integrare quella che inevitabilmente perdiamo con la sudorazione causata dalle temperature che si alzano.

E poi l’estate ci regala le varietà di frutta più belle, quelle più gustose e colorate. 

E le porzioni di frutta da consumare durante la giornata sono almeno due, meglio se lontano dai pasti, quindi come spuntino mattutino e merenda del pomeriggio. Ma non sempre è possibile consumare frutta fresca, soprattutto perchè molto spesso i pasti vengono consumati fuori casa, sul posto di lavoro. In questi casa può venirci in aiuto la frutta disidratata! Gustosa come la frutta fresca, pratica come un cioccolatino incartato.

Ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di frutta disidratata? Risposta semplice, è la frutta fresca a cui, grazie ad un preciso processo, è stata eliminata quasi tutta la porzione di acqua. Una vera e propria tecnica di conservazione, perchè in questo modo il frutto mantiene intatte la sua integrità e le sue proprietà per un periodo piuttosto lungo. Ed in effetti questa tecnica di conservazione nasce per necessità, ossia quella di prolungare la vita degli alimenti facilmente deperibili, o per cause biologiche, dovute a microrganismi naturalmente presenti nel prodotto, o per cause di natura chimica o fisica, come l’esposizione ai raggi del sole o l’ossigeno presente nell’aria. Ed un prodotto deperito, indipendentemente da quale sia la causa, perde tutte le sue proprietà benefiche ed il suo buon sapore. Su queste basi nasce il bisogno di trovare dei metodi di conservazione per gli alimenti freschi. La disidratazione è uno di questi.

Ma quando si parla di disidratazione si fa sempre confusione con l’essiccazione. Sono la stessa cosa? Portano ad un risultato uguale o differente? Bene, sciogliamo una volta per tutte questo dilemma. L’essiccazione non è nient’altro che uno dei metodi (insieme alla liofilizzazione) attraverso la quale si porta alla disidratazione un alimento. Quindi la disidratazione è un metodo di conservazione, e l’essiccazione è il metodo di attuazione della disidratazione.

Ma come si fa ed essiccare un alimento, in questo caso la frutta? Il processo è piuttosto semplice: si elimina l’acqua per evaporazione grazie al riscaldamento, che può avvenire naturalmente con l’esposizione al sole ma seguendo precise regole, o in forno a temperature bassissime e per un tempo piuttosto lungo. In questo modo l’acqua che rimane all’interno del frutto si riduce al 10/15% circa.

Il prodotto essiccato, dunque, ha un tempo di conservazione più lungo, anche a temperatura ambiente, ed una praticità che per certi versi non ha la frutta fresca.

La disidratazione della frutta fresca ha dei pro e dei contro, come è facile immaginare. Alcune sostanze rimangono inalterate, anche a processo avvenuto, altre vengono perdute.

Ricchi di sostanze benefiche, il consumo di frutta disidratata è un vero e proprio toccasana per il nostro organismo, poiché queste sostanze tendono a concentrarsi col processo di essiccazione.

La frutta disidratata è ricchissima di minerali e sostanze antiossidanti, che hanno proprietà antinfiammatorie; alto anche il contenuto di potassio, che regola il livello della pressione del sangue, favorendo il buon funzionamento del cuore; sono una grande fonte di fibre che giocano un ruolo fondamentale sul nostro sistema digerente, facilitando il transito intestinale, abbassando il livello di colesterolo nel sangue e migliorando la microflora del colon. Inoltre, studi scientifici hanno confermato che nella frutta disidratata sono contenuto bioattivi come antociani, catechine, acetogenine, acidi fenolici e cumarine che riducono il rischio di cancro.

Ma tra tanti benefici ci sono anche delle note stonate. Il processo di essiccazione, pur tenendosi a temperature basse, porta al degrado di una parte delle vitamine naturalmente contenute. Inoltre aumenta il contenuto di zuccheri: infatti, come per i nutrienti “benefici”, anche gli zuccheri contenuti tendono a concentrarsi con la perdita dell’acqua. Questo vuol dire che a parità di porzione, la frutta disidratata contiene quasi il doppio dello zucchero contenuto nella frutta fresca. Un quantitativo di zucchero che rende l’alimento molto energetico, ottimo da consumare dopo aver fatto uno sforzo, come una sessione di sport, ma che comunque deve avere un utilizzo oculato e ponderato.

Per questo è sempre opportuno scegliere frutta disidrata non candita e a cui non sia stato aggiunto altro zucchero, e non eccedere nel consumo giornaliero di porzioni di frutta disidrata, perchè quelli che sono i benefici possono trasformarsi in rischi per la nostra salute. Inoltre, alcuni produttori aggiungono dei solfiti, sostanze che aiutano a mantenere vivido il colore della frutta dopo il processo di essiccazione: per questo il consiglio è quello di leggere attentamente le etichette e di scegliere frutta essiccata genuina, come quella di Caporaso, a cui non è stato aggiunto nulla, se non la volontà di fornire al consumatore un prodotto finito genuino come la frutta fresca!

Come e quando consumare la frutta disidratata? Questa tipologia di frutta può essere consumata assoluta, in dosi opportune, come spuntino o al posto della frutta fresca, se siamo impossibilitati a consumarla,  ma anche aggiunta a qualsivoglia preparazione, sia dolci che salate, sia cotte che crude.

Qualche esempio? Qui di seguito vi lasciamo 3 idee per consumare la frutta disidrata. Tutte diverse tra di loro e semplici. Qualcuna vi sorprenderà davvero 😉

Granola con frutta disidratata

La granola è un mix di cereali e frutta secca. Di gran moda in questo periodo, si è diffusa sulle tavole degli italiani per il suo sapore gustoso e per la genuinità degli ingredienti. Difatti, la granola ha con se tutti i benefici dei cereali, ricchi di fibre, e della frutta secca, vero e proprio toccasana per il nostro organismo, grazie alla presenza di vitamine, minerali, potassio e Omega 3.

Ideale per la prima colazione, la granola può essere accompagnata ad un caldo cappuccino o ad un fresco yogurt, magari consumata insieme a della frutta fresca, per un inizio di giornata bello energico. Ma può essere sgranocchiata anche come merenda spezzafame o per arricchire una coppa di buon gelato.

E’ molto facile da preparare, ed è sempre una scelta giusta farla nella propria cucina, così da personalizzarla e aggiungere gli ingredienti che più incontrano il nostro gusto.

Ad esempio possiamo preparare una versione arricchita con del cioccolato e la frutta disidrata. Basterà cucinare per qualche minuto a fuoco dolce dell’avena insieme a dello sciroppo d’acero o del miele, dell’olio e dell’acqua. Aggiungere poi della frutta secca tagliata grossolanamente. Infornare per qualche minuto e dopo aver fatto raffreddare il tutto, aggiungere la frutta disidratata tagliata a pezzi e il cioccolato. La granola è così pronta per essere consumata. Conservatela in barattoli con la chiusura emetica.

Per dosi ed procedimento dettagliato leggi la ricetta completa della granola con frutta disidratata.

Pollo al Curry Esotico

Il pollo al curry è uno dei piatti più celebri della cucina orientale. Ricco di sapori intensi, sprigiona un profumo vigoroso di  spezie, vere protagoniste del piatto. In realtà si tratta di un mix di spezie che viene comunemente chiamato  curry masala. Queste, insieme al latte di cocco creano la famosa e gustosa salsina che avvolge i bocconcini di pollo. Preparare il pollo al curry è come fare catapultarsi tra le strade dell’estremo Oriente, tra India e Sri Lanka.

Difficile da preparare? Niente affatto. Qui vi proponiamo una versione insolita che vede l’aggiunta del mango disidratato per una variante esotica.

Si inizia col ridurre un petto di pollo in bocconcini e rosolarli in una padella in cui avrete soffritto cipolla e peperoncino. Poi aggiungere la salsa realizzata con latte di cocco, curry e un poco di farina. In ultimo si aggiunge il mango disidratato tagliato in pezzi e dello zenzero fresco grattugiato. Si lascia cuocere a fuoco lento fino a che il pollo non sarà completamente cotto.

Si serve caldo accompagnato a del profumato riso basmati cotto in abbondante acqua. Decorare tutto con delle foglie di coriandolo.

Per dosi ed procedimento dettagliato leggi la ricetta completa del pollo al curry esotico.

Salame al cioccolato con frutta disidratata

Il salame di cioccolato è uno dei dolci più preparati nelle cucine italiane. E’ semplice, non prevede la cottura ed è davvero molto goloso. Deve il suo nome alla forma che ricorda quella del celebre salume.

E’ un dessert perfetto per un fine pasto, magari accompagnato a della crema o a del gelato, ma anche per una gustosa e ricca merenda.

La sua preparazione è davvero semplice, e qui vi proponiamo una versione senza uova crude ed arricchita di frutta disidratata.

Basterà sbriciolare grossolanamente dei biscotti secchi, aggiungere del cacao amaro in polvere, dello zucchero, del burro e del cioccolato fuso a bagnomaria. Realizzare un cilindro che abbia la forma di un salame, avvolgerlo nella carta forno e farlo riposare per alcune ore in frigo. Una volto pronto, si cosparge con dello zucchero a velo e si serve tagliato in fette.

Per dosi ed procedimento dettagliato leggi la ricetta completa del salame al cioccolato con frutta esotica disidratata.

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